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mercoledì 18 aprile 2012

Assemblea del Soggetto Politico Nuovo a Firenze.

Giovedì 19 aprile 2012
Sede Arci, Piazza de' Ciompi 11

Manifesto per un Soggetto Politico Nuovo

Dopo il primo incontro di presentazione e conoscenza avvenuto il 10 Aprile al Circolo XXV Aprile, vogliamo riunirci di nuovo Giovedì 19 Aprile per far compiere un passo avanti al progetto, approfondendo le tematiche, discutendo proposte concrete e promuovendo un’operatività sul territorio. Per dar corpo a un soggetto autenticamente nuovo c’è bisogno dell’entusiasmo e della voglia di impegnarsi da parte di molte e molti, ciascuna e ciascuno secondo le proprie disponibilità e sensibilità. Questo incontro servirà per preparare al meglio l’Assemblea Nazionale del soggetto politico nuovo, che si terrà a Firenze, Sabato 28 Aprile.
Per rendere più efficace possibile questo appuntamento abbiamo pensato di organizzare la serata in questo modo:

- Breve introduzione con aggiornamento del quadro generale e presentazione dell’assemblea nazionale

- Discussione articolata in 3 gruppi tematici

Per favorire la partecipazione e le esigenze diverse di chi interverrà, abbiamo pensato infatti di formare 3 distinti gruppi tematici.

Il primo gruppo denominato “Capiamo di più”, pensato soprattutto per chi ha desiderio di orientarsi meglio, discutere idee generali sul progetto, chiedere chiarimenti, soddisfare curiosità.

Il secondo gruppo denominato “Come ci organizziamo in città?” per darci operatività sul territorio fiorentino. Come ci organizziamo per elaborare proposte e sviluppare azioni in città: lavorare per zone e/o luoghi di lavoro, per gruppi di lavoro tematici, etc.

Il terzo gruppo denominato “Agenda Tematica – Proposte per l’Assemblea Nazionale del 28 aprile” per far emergere le priorità da affrontare circa i contenuti e le forme del soggetto politico nuovo e fare anche proposte sul nome da dare a questo nostro progetto politico. Queste indicazioni costituiranno il contributo dell’area fiorentina da portare all’Assemblea Nazionale del 28 Aprile, dopo la quale si avvierà un lavoro a livello nazionale secondo le priorità individuate.

I/Le partecipanti sceglieranno a quale dei 3 gruppi intendono unirsi. Ogni gruppo riceverà una scheda con alcune tracce di discussione sul tema proposto. A fine serata ogni gruppo (che avrà un/una facilitante per regolare la discussione e un/una reportista per prendere appunti) produrrà un report sintetico.

All’iniziativa saranno presenti i redattori fiorentini del Manifesto:
Paul Ginsborg, Chiara Giunti, Andrea Bagni, Massimo Torelli.
Dal Manifesto per un soggetto politico nuovo:

“..un soggetto nuovo metterebbe invece l'accento su un modo di comportarsi radicalmente diverso, all'insegna dell'eguaglianza e della cooperazione fra generi, della capacità di ascoltare, della puntualità, dell'incoraggiare alla partecipazione i più timidi o chi ha meno esperienza. Ritroverebbe una fisicità della politica oltre le reti virtuali di Internet, avrebbe attenzione alla massima circolazione dell'informazione interna e cura che i nuovi partecipanti non si sentano ‘ospiti’, ma protagonisti alla pari degli altri…”

Qui potete trovare il manifesto integrale, oltre che altre informazioni sul progetto.

lunedì 2 maggio 2011

Per i referendum sul nucleare, la privatizzazione dell'acqua e il "legittimo impedimento"

Comunicato stampa, 28 aprile 2011 Referendum,
scende in campo la società civile

Quaranta esponenti di associazioni, sindacati, media e movimenti,
lanciano l’appello “Per cambiare”:
Per fermare le manovre del governo che vuole cancellare i referendum.
Per cancellare, sul serio, il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e il “legittimo impedimento”.
Per mettere l’Italia sulla via di uno sviluppo più sostenibile e di una democrazia più partecipata.
Per raggiungere il quorum e per la vittoria dei SI ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.
 
E’ stato lanciato oggi l’Appello “Per cambiare. Appello per i Referendum del 12-13 giugno 2011. 
Tra i primi firmatari ci sono Giulio Marcon della campagna Sbilanciamoci, Tonio Dell’Olio di Libera, l’associazione antimafia, Maurizio Landini, segretario della Fiom Cgil, Rossana Rossanda, fondatrice del quotidiano “Il Manifesto”, Paolo Flores, direttore di “Micromega”, Paolo Serventi Longhi direttore di “Rassegna Sindacale”, Gianni Mattioli del Comitato Vota SI per fermare il nucleare, Flavio Lotti della Tavola della Pace, Mimmo Pantaleo segretario della Flc Cgil, Paul Ginsborg di Libertà e Giustizia.
 
Gli esponenti di associazioni e movimenti, intellettuali e sindacalisti denunciano le manovre del governo che vuole cancellare i referendum su nucleare e privatizzazione dell’acqua e criticano una politica sempre più lontana dalla società.  Chiedono ai cittadini di trasformare il loro impegno nelle mobilitazioni degli ultimi anni  per il lavoro, i diritti, la legalità, la scuola, l’ambiente, la pace in una partecipazione di massa al voto del 12-13 giugno.

“La politica istituzionale finora non ci ha ascoltato. Tutto questo può cambiare”  sostiene l’appello. Con i referendum si può imporre alla politica “la volontà dei cittadini, riprendere il potere di decidere che tipo di democrazia e di sviluppo vogliamo avere”. 

L’appello spiega le ragioni per votare SI ai quattro quesiti referendari:
- Il nucleare non serve all’Italia ed è inaccettabile dopo il referendum del 1987 che l’aveva rifiutato e dopo il disastro di Fukushima. Ora il governo vista l’impopolarità del nucleare - ha fatto una retromarcia che potrebbe far saltare il referendum. E’ un primo parziale successo, ma la decisione del governo non dà garanzie per il futuro. Serve l'impegno perché i cittadini si pronuncino con il voto contro il nucleare. 
 
- L’acqua non è una una merce come le altre, è un servizio essenziale che non può essere lasciato ai privati.  Qui i referendum sono due: uno sulla gestione privata e l’altro sui profitti delle imprese - la legge prevede per i gestori un rendimento non inferiore del 7%. Anche sull’acqua il governo ha prospettato modifiche alla legge per evitare i due referendum senza fare marcia indietro sulla privatizzazione. Anche sull’acqua serve l'impegno perché i cittadini si pronuncino con il voto contro la privatizzazione. 
 
 - Il legittimo impedimento è un arbitrio del potere e la Corte costituzionale ne ha già abrogato le norme portanti; bocciando quel che resta della legge, metteremmo fine alle leggi “su misura” per evitare che Silvio Berlusconi affronti i processi in corso.
 
L’appello invita i cittadini a cogliere l’occasione dei referendum non solo per far sentire le proprie voci, ma per far valere il potere del proprio voto: “Un successo dei SI al Referendum costringerebbe la politica sia del governo che dell’opposizione  a fare i conti i con la volontà dei cittadini. L’impegno delle mobilitazioni sociali non si limiterebbe a manifestazioni finora inascoltate, ma cancellerebbe alcune delle peggiori leggi introdotte dal governo”.
 
I promotori annunciano una campagna d’informazione a sostegno di quella promossa dai Comitati per il SI, e una serie di iniziative in diverse città. 

Per informazioni e iniziative:referendumpercambiare@gmail.com
Per saperne di più:www.referendumacqua.itwww.fermiamoilnucleare.it
www.ilmanifesto.itwww.micromega.net
www.rassegna.itwww.reteasinistra.it
www.sbilanciamoci.info