Pubblichiamo le parti IV e V della lunga intervista all'economista Alberto Bagnai. Le puntate precedenti le potete trovare qui e qui. Buona visione.
Visualizzazione post con etichetta Unione Europea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Unione Europea. Mostra tutti i post
mercoledì 19 settembre 2012
martedì 28 agosto 2012
Scavi Tav a Firenze, l'UE mette sotto esame l'Italia.
A seguito della denuncia
di Idra,
la Commissione Europea ha intravisto l'opportunità
di aprire una procedura di informazione (passo
necessario per l'avvio di una procedura di
infrazione).
I servizi della Commissione provvederanno a
esaminare la Vostra denuncia secondo il pertinente
diritto dellUnione europea e Vi informeranno degli
esiti dellesame e delleventuale andamento della
procedura dinfrazione. Così
risponde il Commissario europeo allAmbiente, lo
sloveno Janez Potočnik, al
pressante reclamo inoltrato a luglio dall'Associazione
toscana Idra
a proposito dei rischi che corrono il Bel Paese e la
città di Firenze per effetto delle nuova
regolamentazione del governo italiano sulle terre da
scavo.
I milioni di metri cubi di terra da estrarre
dalle viscere della città eretta dall'UNESCO a patrimonio
mondiale dell'Umanità rappresentano uno dei
nodi critici della cantierizzazione TAV a Firenze: negli
stretti confini comunali sono previsti, a poca
distanza dalla cupola del Brunelleschi e direttamente
sotto monumenti storici come la Fortezza medicea di
San Giovanni Battista e lArco dei Lorena, sono
previsti 15 km di scavi, per due tunnel orientati
ortogonalmente alle linee di scorrimento della falda
acquifera, con una faraonica stazione sotterranea
progettata accanto al subalveo di un affluente
dellArno, il Mugnone, storicamente delicatissimo,
esondato lultima volta nel 1992 proprio in
questarea, dove anche un altro torrente, il Terzolle,
è uscito dagli argini nel 92.
In una lettera inviata il
23 giugno '99 allallora sindaco di Firenze Leonardo
Domenici, il presidente dell'associazione di
volontariato Idra Girolamo
Dell'Olio faceva presente a Domenici che "là dove il
tracciato del doppio tunnel sotterraneo descrive una
curva a 90 gradi sotto le residenze di centinaia di
cittadini, e poi una seconda curva a 90 gradi sotto
la Fortezza medicea di San Giovanni Battista, la
storia ci insegna che giaceva fino al '500 l'alveo
del Mugnone, se è vero che anche il Calandrino
del Boccaccio, attirato nella trappola
dell'elitropia da Bruno e Buffalmacco, "in sul
far del dì si levò, e chiamati i compagni, per la
porta a San Gallo usciti e nel Mugnon discesi,
cominciarono ad andare in giù, della pietra cercando".
Ma non è solo l'area di piazza della Libertà a
essere interessata da una consistente falda
acquifera. Non occorre risalire al Trecento per
trovare testimonianze di abbondanti acque
sotterranee anche nella zona di Piazza delle Cure e
di Viale don Minzoni".
E prassi consolidata della Commissione
contattare le autorità degli Stati membri
interessati per chiedere informazioni o cercare
soluzioni, scrive a Idra Ion
Codescu, capo unità dellufficio che si occupa di
applicazione, coordinamento per le infrazioni e
aspetti giuridici della Direzione Generale Ambiente.
La pratica di Idra,
scrive Codescu, potrebbe essere registrata e trattata
nellambito di un progetto pilota, EU Pilot, che la
Commissione ha recentemente attivato dopo aver concordato con
vari Stati membri di collaborare per rendere più
rapido ed efficace questo processo di scambio di
informazioni e di soluzione dei problemi.
Idra ha
risposto con gratitudine allavvenuto accoglimento,
a Bruxelles, dellSOS da Firenze,
condividendo che si conferisca la massima rapidità
allistruzione della pratica vista lurgenza
della materia, per i destini della nostra cara e
insostituibile Firenze (della quale cè un
solo esemplare, sembra, su questo pianeta
Terra
). E aggiunge: Desideriamo qui
ricordare, al riguardo, che i Governi italiani hanno
potuto impunemente dare esecuzione per ben sei anni,
ad esempio nel caso della Legge 21 dicembre 2001, n.
443 (nota come legge obiettivo), a norme in
materia di rifiuti che una sentenza emessa dalla
Corte di Giustizia europea ha condannato nel
dicembre 2007 come incompatibili con le direttive
europee. Temiamo
perciò che
la città patrimonio dellUmanità chiamata Firenze
risulti irreversibilmente impattata e violata
(come è successo per gli acquiferi dellAppennino
tosco-emiliano in Siti di Importanza Comunitaria,
con effetti anche qui permanenti, sempre in
conseguenza della cantierizzazioni TAV), se una
condanna europea dovesse intervenire, anche in
questo caso, a distanza di così tanto tempo
dallavvio delle cantierizzazioni per gli scavi
TAV nel capoluogo toscano, che la stampa
locale annuncia come imminenti.
giovedì 9 agosto 2012
giovedì 21 giugno 2012
Quante monete per l'eurozona?
Etichette:
Alberto Bagnai,
Bruno Amoroso,
crisi,
economisti italiani,
euro,
Luca Fantacci,
Michele Bagella,
Rainews24,
spread,
Unione Europea
sabato 12 maggio 2012
martedì 8 maggio 2012
Manifestazione contro l'Europa dei padroni
L’EUROPA DEI PADRONI IN VISITA A FIRENZE:
E’ ORA DI REAGIRE, Mobilitiamoci!
Il 9 maggio saranno ospiti alla manifestazione ‘The State of the Union- Europe after Lisbon- Lisbon and Beyond’, organizzata dal comune di Firenze e dall’Istituto Universitario Europeo, il capo del governo Mario Monti, il presidente della Banca Centrale Europea Draghi e il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.
Non possiamo che contestare l’ennesimo appuntamento di autocelebrazione dei potenti di turno, i quali sproloquieranno sul loro concetto di Europa e di sostenibilità ecologica, mentre di comune accordo stanno distruggendo le condizioni di vita di milioni di studenti, lavoratori, pensionati e disoccupati in Italia e in tutta Europa.
Dalla riforma delle pensioni, che ha lasciato 350.000 persone senza salario nè possibilità di avere una vita dignitosa, fino alla recente riforma del mercato del lavoro che mira, senza remore, allo smantellamento complessivo di ogni forma di tutela per il lavoratore dipendente, reso ricattabile dallo spauracchio del licenziamento con l’abolizione dell’art 18, si arriva alla spending review che, tradotta dalla neolingua montiana, significa tagli selvaggi alla spesa pubblica: dalla sanità all’istruzione, dal lavoro alle politiche abitative, mentre allo stesso tempo si finanziano opere inutili come il TAV, per compiacere palazzinari e ‘ndraghetisti a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, inquinando falde acquifere e somministrando repressione a chi si oppone.
I sacrifici che ci chiedono (si pensi ai futuri effetti dell’introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio) eseguono in maniera accondiscendente i voleri dei padroni d’Europa, più preoccupati a “far quadrare i conti” e a spianare il terreno alle sanguinarie leggi del profitto, che ad altro.
Infatti, proprio in questo momento, dove l’ultima delle tante crisi strutturali di questo sistema economico si riversa sull’eurozona anche sotto forma di speculazione sui debiti degli stati, industriali e banchieri (coadiuvati dagli apparati statali ed istituzionali) colgono l’occasione per rincarare la dose: da una parte portando un attacco frontale alla classe lavoratrice (art. 18 e attacco al salario) e dall’altro rendendo sempre più precarie le condizioni di vita delle classi subalterne.
Per tutto questo, le misure di austerità imposte dall’Europa e celermente eseguite dal chirurgico governo tecnico dei padroni, non possono che essere osteggiate da chi tutti i giorni la crisi la vive e non se la fa certo raccontare dai media.
Per questo è importante scendere in piazza il 9 maggio, per portare la nostra opposizione, per creare un fronte comune contro chi ci vorrebbe, con la retorica della crisi e della coesione sociale, obbedienti e silenti a qualunque imposizione…
E’ ORA DI REAGIRE!
Perché la loro austerità significa abolizione dei diritti
Perché la loro crescita è sinonimo di sfruttamento
Perché la loro equità è servire gli interessi del Capitale
FUORI MONTI, DRAGHI E BARROSO DA FIRENZE!
COLLETTIVO POLITICO scienze politiche
E’ ORA DI REAGIRE, Mobilitiamoci!
Il 9 maggio saranno ospiti alla manifestazione ‘The State of the Union- Europe after Lisbon- Lisbon and Beyond’, organizzata dal comune di Firenze e dall’Istituto Universitario Europeo, il capo del governo Mario Monti, il presidente della Banca Centrale Europea Draghi e il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.
Non possiamo che contestare l’ennesimo appuntamento di autocelebrazione dei potenti di turno, i quali sproloquieranno sul loro concetto di Europa e di sostenibilità ecologica, mentre di comune accordo stanno distruggendo le condizioni di vita di milioni di studenti, lavoratori, pensionati e disoccupati in Italia e in tutta Europa.
Dalla riforma delle pensioni, che ha lasciato 350.000 persone senza salario nè possibilità di avere una vita dignitosa, fino alla recente riforma del mercato del lavoro che mira, senza remore, allo smantellamento complessivo di ogni forma di tutela per il lavoratore dipendente, reso ricattabile dallo spauracchio del licenziamento con l’abolizione dell’art 18, si arriva alla spending review che, tradotta dalla neolingua montiana, significa tagli selvaggi alla spesa pubblica: dalla sanità all’istruzione, dal lavoro alle politiche abitative, mentre allo stesso tempo si finanziano opere inutili come il TAV, per compiacere palazzinari e ‘ndraghetisti a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, inquinando falde acquifere e somministrando repressione a chi si oppone.
I sacrifici che ci chiedono (si pensi ai futuri effetti dell’introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio) eseguono in maniera accondiscendente i voleri dei padroni d’Europa, più preoccupati a “far quadrare i conti” e a spianare il terreno alle sanguinarie leggi del profitto, che ad altro.
Infatti, proprio in questo momento, dove l’ultima delle tante crisi strutturali di questo sistema economico si riversa sull’eurozona anche sotto forma di speculazione sui debiti degli stati, industriali e banchieri (coadiuvati dagli apparati statali ed istituzionali) colgono l’occasione per rincarare la dose: da una parte portando un attacco frontale alla classe lavoratrice (art. 18 e attacco al salario) e dall’altro rendendo sempre più precarie le condizioni di vita delle classi subalterne.
Per tutto questo, le misure di austerità imposte dall’Europa e celermente eseguite dal chirurgico governo tecnico dei padroni, non possono che essere osteggiate da chi tutti i giorni la crisi la vive e non se la fa certo raccontare dai media.
Per questo è importante scendere in piazza il 9 maggio, per portare la nostra opposizione, per creare un fronte comune contro chi ci vorrebbe, con la retorica della crisi e della coesione sociale, obbedienti e silenti a qualunque imposizione…
E’ ORA DI REAGIRE!
Perché la loro austerità significa abolizione dei diritti
Perché la loro crescita è sinonimo di sfruttamento
Perché la loro equità è servire gli interessi del Capitale
FUORI MONTI, DRAGHI E BARROSO DA FIRENZE!
COLLETTIVO POLITICO scienze politiche
Etichette:
articolo 18,
austerità,
diritti,
Europa,
Istituto Universitario Europeo,
Josè Barroso,
Mario Draghi,
Mario Monti,
neoliberismo,
pareggio di bilancio,
Unione Europea
Iscriviti a:
Post (Atom)