venerdì 14 gennaio 2011

Firmiamo l'appello della FIOM

 Il movimento Alternativa invita a firmare questa petizione della FIOM.

Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.
La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.

È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda.

Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.

Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del Ddl Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura. Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.

La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.

Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.

La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.

Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.

Referendum contro la privatizzazione dell'acqua, la Corte Costiuzionale approva

Comunicato stampa del Comitato Promotore dopo il responso della Corte sull'ammissibilità del referendum.



COMUNICATO STAMPA

Sì della Consulta, adesso la parola ai cittadini

La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l'acqua. A primavera gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
Attendiamo le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell'acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum.
Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull'abrogazione degli AATO, un necessario atto di democrazia perché a decidere sull'acqua siano davvero gli italiani.
Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.
Da oggi inizia l'ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.

Roma, 12 gennaio 2011

mercoledì 12 gennaio 2011

Movimento Agende Rosse di Firenze

 Ciao, ti  segnalo questo incontro di lavoro che ho organizzato per le Agende Rosse. E' il primo di una serie di incontri con elementi culturali.
Sarei onorato di avervi con noi, invito estensibile ai membri della associazione, ovviamente.

Claudio Mazzoccoli
Referente Movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino
Firenze e Provincia

Caro amico, cara amica,

Segnaliamo con piacere  questo Evento riservato al Movimento Agende Rosse di Firenze e Provincia
Confermate la partecipazione per darmi il tempo di preparare la losgtistica.
Ora
giovedì 13 gennaio · 20.15 (circa) - 22.00 (circa)

Luogo Firenze, Circolo ARCI R. Andreoni
Via Antonio D'Orso n° 8 - 50135 Firenze.
Florence, Italy

Creato da

Maggiori informazioni Come promesso, corso del 2011 vorrei dare la possibilità agli aderenti al movimento Agende Rosse di Firenze e Provincia di ritrovarsi e partecipare ad iniziative ed incontri dalle quali emerga cultura ed impegno per la Giustizia.
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Ho organizzato, con la partecipazione della Associazione Articolo 53, un incontro di circa un'ora e mezzo sul tema del Sistema Tributario.
Servirà per chiarire bene cosa favorisce, oltre alla fidelizzazione territoriale, lo sviluppo della Criminalità anche di stampo mafioso.
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La sessione si terrà presso il Circolo ARCI "R. Andreoni" , Via Antonio D'Orso n° 8 - 50135 Firenze.

La data è Giovedi 13 Gennaio con inizio alle 20.15 circa
Iscrivetevi per garantire il numero e la dimensione della sala..

sabato 8 gennaio 2011

Appello per la Maremma

di Coordinamento Valutazione e Osservazione del Polo Logistico di Braccagni

La Maremma, uno degli ultimi grandi territori italiani ricchi di paesaggi e spazi liberi, campagne e boschi, flora e fauna, tradizioni e gastronomia, sta per essere sommersa da una “colata” di interventi industriali e para-industriali, che finiranno con lo snaturarla completamente, sottraendo al futuro della comunità ambienti, ecosistemi ed agro-ecosistemi sempre più preziosi, e sostituendoli con “poli” artificiali, sterilizzati e mineralizzati.

Con il nuovo PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) l’attuale Presidente della Provincia di Grosseto annuncia che «la gran parte del territorio passa da “esclusiva” a “prevalente funzione agricola”».

Spot di Alternativa sulle centrali nucleari

venerdì 7 gennaio 2011

Marino Badiale e Massimo Bontempelli, Civiltà Occidentale

La Civiltà Occidentale appare oggi in drammatico, forse irreversibile declino... Conoscerne i pilastri e comprendere perchè sono oggi in crisi è l'obiettivo del libro di Marino Badiale e Massimo Bontempelli, Civiltà Occidentale - Un'apologia contro la barbarie che viene (Il Canneto, 2009). Una videointervista a Marino Badiale illustra i temi forti del libro.

mercoledì 5 gennaio 2011

Tagli alla salute, spese militari: un incontro a Firenze

"Il danno e la beffa. I tagli drastici alle spese per lavoro, welfare e cultura sono il drammatico danno; il contemporaneo ampliamento delle spese militari è la inquietante beffa". Questo tema verrà socializzato col contributo di Lisa Clark nell'incontro alle "Baracche" dell'Isolotto, via Aceri 1 Firenze, domenica mattina 9 gennaio 2011 ore 10,30.

In un periodo di grave crisi economica, per affrontare la quale il governo e i politici richiedono ai cittadini sacrifici sia diretti che attraverso la riduzione dei servizi, in cui le imprese spesso usano l’arma ricattatoria del mantenimento dei posti di lavoro per estorcere ai lavoratori concessioni e rinunce, stupisce (ma forse neanche troppo) e sconcerta sapere quante risorse vengono assegnate al settore militare.

A questo proposito riportiamo uno stralcio dell’intervento di Umberto Veronesi su l’Espresso :"

[…] Me lo dicono spesso che sono un utopista, un sognatore di mondi impossibili. Me l’hanno ripetuto anche l’anno scorso quando ho chiamato a raccolta scienziati e premi Nobel da tutto il mondo per fondare il movimento Science for Peace e per chiedere a tutti i governi di investire non nella politica degli armamenti ma in quella del progresso, che significa portare il benessere dove c’è la fame, la salute dove c’è la malattia. 

Non è forse assurdo che in piena crisi economica, che tocca tutte le nazioni, quando non riusciamo più a mantenere le nostre famiglie e gli ospedali non vengono ristrutturati, e l’accesso alle cure adeguate non è garantito a tutti, e la ricerca scientifica che potrebbe dare una nuova spinta al benessere langue nei laboratori deserti, è assurdo che si pensi ancora a fabbricare più armamenti e a comprare costosissimi aerei supersonici che non utilizzeremo mai ? […] Per la ricerca contro il cancro, che causa 150000 morti ogni anno, l’Italia spende annualmente circa 225 milioni di dollari, mentre ne destina 20 miliardi alle spese militari. Abbiamo allora più a cuore le armi che i malati? ".

La Comunità dell'Isolotto Firenze