martedì 30 novembre 2010
Firenze, il1 dicembre Assemblea pubblica sul tunnel AV
1 DICEMBRE 2010
ORE 21.00
Sala dell'Istituto Stensen
Viale Don Minzoni
Il Comitato che si batte contro la realizzazione del tunnel AV ha convocato un'assemblea pubblica per rendere edotta la cittadinanza riguardo i rischi che l'opera comporta. Nonostante i giudici debbano ancora pronunciarsi sui ricorsi presentati da numerosi cittadini, riguardo i rischi per gli edifici coinvolti, i lavori nella zona di Campo di Marte stanno procedendo a realizzare le paratie sotterranee porfonde da 32 a 25 metri; queste comprometteranno seriamente il deflusso della falda sotterranea creando i temuti rischi per gli edifici nella zona tra via Mannelli e via Masaccio, dall'altezza del ponte del Pino fino alla passerella pedonale sulla stazione.
Per questo è stata indetta una assemblea dei ricorrenti nell'azione legale e di tutti i cittadini per informare della situazione.
Vi sono inquietanti risultanze scientifiche emerse dall'enorme lavoro che il collegio dei tecnici ha elaborato a supporto dell'azione legale che devono essere portate a conoscenza della popolazione. Per questo motivo è importante la partecipazione di chiunque sia interassato alla salvaguardia della città.
venerdì 26 novembre 2010
Convocazione conferenza stampa "Bici sul tram"
NO SMOG FIRENZE - RETE AMBIENTALISTA
Città Ciclabile, Fare Verde, Fiab FirenzeInBici,
Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, sTraffichiamo Firenze, Terra!
Firenze, 25 novembre 2010 Comunicato Stampa
CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA
"BICI SUL TRAM"
Saranno presenti:
- Carla Lucatti, presidente di Città Ciclabile
- Massimo Boscherini, presidente di Fiab Firenzeinbici
- Margherita Signorini, di Italia Nostra Firenze
- Roberto Vassanelli, di Medici per l'Ambiente
- Maurizio Da Re, del gruppo FB "sTraffichiamo Firenze"
- Daniel Monetti, di Terra!
Sono stati invitati tutti i Consiglieri Comunali e hanno aderito e garantito la loro presenza:
- Eros Cruccolini - Sinistra Ecologia Libertà
- Ornella De Zordo, perUnaltracittà
- Giovanni Galli, Popolo della Libertà
- Giampiero M. Gallo, Partito Democratico
- Tommaso Grassi, Spini per Firenze
Marino Badiale e Massimo Bontempelli, la crisi del berlusconismo e l'alternativa politica
giovedì 25 novembre 2010
Siena, dialoghi fra economia ed ecologia
Auditorium della Facoltà di Scienze Politiche (Via Mattioli 10)
“è preferibile sforzarsi di accendere un lume, anziché inveire contro le forze del male”
Federico Caffè
UnicaMente vuole avviare un percorso di riflessione che, attraverso il confronto, generi una nuova visione collettiva, in cui le esigenze delle persone, dell’economia e dell’ecosistema, non siano più divise e affrontate separatamente; vuole avviare un percorso costruttivo, che attraverso la partecipazione riesca a tradurre questi principi in progettualità concrete e condivise.
Daniel Tarozzi, “Movimento per la Decrescita Felice” Fare Rete per un nuovo rinascimento. Il Movimento per la Decrescita Felice
Cristiano Bottone, “Rete Internazionale delle Città in Transizione”
Mentre eravamo distratti: le ragioni per cui non riusciamo a cambiare e le soluzioni emerse nel Movimento di Transizione
Costruire dal basso un'economia di giustizia e la transizione verso una società sostenibile
Terra, un bene comune da preservare
Le politiche alimentari globali e il diritto alla sovranità alimentare
Moneta Locale e relazioni fra attori economici e sociali
Il progetto “Empori Territoriali” come espressione del nuovo paradigma nei rapporti sociali ed economici
L’incontro si svolgerà durante l’arco della giornata di Venerdì 26 Novembre, e la mattina di Sabato 27 Novembre 2010, mattinata in cui i relatori ed il pubblico si confronteranno sul progetto di ArcipelagoScec, “Gli Empori Territoriali”.
I buffet sono offerti dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Siena con le eccellenze dei produttori del Mercatale di Sovicille, preparate in collaborazione con l’Associazione Erbandando
A seguire, la sera di Sabato 27 Novembre, sarà organizzato un concerto in collaborazione con Siena Jazz nei locali della Società Romolo e Remo, della Contrada della Lupa (Via Pian d’Ovile 94).
Siena, contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano
- "Comitato spontaneo di cittadini, apartitico e democratico costituitosi nell’agosto 2007 contro il progetto industriale di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano-Siena. Il Comitato è sostenuto da: Italia Nostra, WWF, Legambiente, Farfalle Rosse, Rete dei Comitati per la Toscana di Asor Rosa, Ass. Filo d'Erba, Attac Italia, Ass. Pietra Serena, Comitato per la Salvaguardia della Montagnola Senese, Ass. Grilli Parlanti di Siena e la cittadinanza attiva dei comuni di Siena, Monteriggioni e Sovicille."
- demolizione e costruzione dell'aerostazione;
- ristrutturazione dell'ex-ristorante;
- installazione di 400mq di tensiostrutture.
Si tratta di 2-3 milioni di € buttati alle ortiche.
Angela ci ha anche informati di una sua recente e allarmante scoperta su cui sarà indispensabile fare chiarezza: una azienda di allevamento polli di Brescia ha chiesto di spandere la pollina sul sedime aeroportuale. Perchè? Pollina o liquami vari? come mai una ditta bresciana viene fin qui a spandere anzichè conferire la pollina a chi
la trasforma in concime? Sedime aeroportuale = terra di nessuno?
- 100mila passeggeri nei primi 5 anni e circa 200mila nei successivi 5;
- perdite costanti fra 1 e 2 milioni ogni anno;
- mutui bancario di 6-8 milioni;
- ricapitalizzazione o nuovo partner privato di maggioranza.
Ha posto una semplice domanda: sperperati i 5-6 milioni di capitale rimasto, i Soci pubblici dove troveranno i soldi, visto che la Fondazione MPS ha chiuso i rubinetti?
Fernanda Cavari, Presidente della Associazione Ampugnano per lasalvaguardia del territorio; Sara Gualandi a nome di Italia Nostra;
Luciano Fiordoni, Massimo Angelini, Massimo Cavazzoni.
fax: 0577 1959091
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SIENA SIMONE BEZZINI
SIENA,
martedì 23 novembre 2010
Firenze, la mafia che non si vede
Le mafie hanno nascosto le armi
e puntano all'economia della Toscana
Quattrocchi: "Imprese appetibili per la criminalità organizzata". Nell'ultima relazione semestrale della Dia si segnala un forte incremento delle estorsioni. L'esecuzione in piena regola di Stefano Ciolli, prima tramortito e poi dato alle fiamme dai soci catanesi
Finanziaria di pace, De Zordo: "Il parlamento blocchi l'acquisto dei 131 caccia F35"
Comunicato stampa perUnaltracittà
Meccanotessile di Rifredi (Firenze)
Conclusa la giornata “Percorsi comuni per la fraternità” a Loppiano (FI)
Gli interessati possono leggere i resoconti sui siti di Islam on Line e della Radio Vaticana.
venerdì 19 novembre 2010
Firenze, ciclo di incontri "Noi, oltre il mercato"
Gli incontri si terranno al Polo delle Scienze Sociali di Novoli, ecco il programma.
1. Uno sguardo sulla crisi: differenti letture a confronto.
Martedì 23 Novembre 2010 ore 15.00 D4 0.07 Polo delle Scienze Sociali
Come diversi approcci della teoria economica ci aiutano a comprendere le cause dell’attuale crisi economica mondiale. Invitati: Emiliano BRANCACCIO, Università del Sannio, Consulente Tematico della Rivista on line “Economia e Politica”
2. Dare forma all’Università: governance e riforme.
Lunedì 29 Novembre 2010 ore 15.00 D15 0.05 Polo delle Scienze Sociali
Forme di governo, sistemi di valutazione, autonomia e responsabilità, sono temi centrali del dibattito in corso in molti paesi europei, tra cui l’Italia, soprattutto alla luce dei recenti provvedimenti legislativi. Qual è la forma migliore di governance, quali le “migliori pratiche” per un sistema accademico, che deve svolgere una molteplicità e una complessità di funzioni, garantire una stretta connessione con il territorio e il mondo produttivo e al tempo stesso valorizzare le risorse e salvaguardare la propria autonomia?
Invitati: Daniele CHECCHI, Università Statale di Milano, Redattore della Rivista Online “laVoce.info”
3. Mente ed Economia.
10 dicembre 2010 ore 16.00 D6 0.04 Polo delle Scienze Sociali
Solo recentemente il comportamento economico è diventato oggetto di studio da parte di psicologia e neuroscienze; dai diversi studi emerge come gli individui adottino decisioni più complesse del semplice calcolo utilitaristico. Invitati: Alessandro INNOCENTI, Università di Siena Salvatore RIZZELLO, Università di Torino
4. Globalizzazione e distretti industriali. Il caso di Prato.
Data da definire (a febbraio)
“C'era una volta la Provincia italiana ricca, felice e molto produttiva. Che commerciava con l'estero, dava del tu ai colossi oltre confine con l'orgoglio di una identità, prima che nazionale, comunale.[…] Poi arrivarono i guru della globalizzazione a dire che si doveva cambiare, ad andare in televisione a sponsorizzare mercati stellari in Cina e a sostenere che il vecchio modello, quello dove si stava bene, andava male. Questa è "la storia della mia gente", non solo degli "stracciaroli di Prato", ma di una provincia felice e intelligente, sacrificata alla globalizzazione” (Edoardo Nesi) . Gli effetti dei grandi meccanismi globali nei contesti locali: la trasformazione del distretto industriale di Prato agli occhi di un’economista e di uno scrittore.
Invitati: Edoardo NESI, autore del libro “Storie della mia gente” e assessore alla cultura della provincia di Prato
Gabi DEI OTTATI, Università di Firenze
5. Economia della felicità.
Data da definire
"Il denaro non fa la felicità, figuriamoci la miseria" (Woody Allen). E' necessario indagare i rapporti che intercorrono tra felicità degli individui e denaro. Cosa persegue l'individuo? e cosa deve studiare la teoria economica? Invitati: Stefano BARTOLINI, Università di Siena
Firenze, cos'è un Gruppo di Acquisto Solidale
Cos'è un Gruppo di Acquisto Solidale?
Quando | ven 19 nov 18:00 – 20:00 |
Luogo | Firenze, Centro Creatività e Cultura, via Brunelleschi 1 (mappa) |
Cosimo Calamini, Le querce non fanno limoni
Livorno, referendum sul nuovo ospedale di Montenero Basso
Pisa, 5000 studenti in piazza contro la distruzione della scuola
Occidente, profitto genocida: siamo peggio di Stalin
giovedì 18 novembre 2010
Nel 2010, il picco del petrolio, secondo fonti militari tedesche
Su Informare per resistere, un'interessante riflessione sull'argomento.
Decrescita e transizione a Siena
Alternativa Toscana aderisce alla manifestazione di SOS L'Aquila chiama Italia
La sezione toscana di Alternativa, laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa, aderisce alla manifestazione nazionale di Sabato 20 novembre all'Aquila, Macerie di democrazia, organizzata da SOS L'Aquila chiama Italia.
Alternativa Toscana è a fianco dei cittadini aquilani per una legge di iniziativa popolare che rilanci una politica della prevenzione e una politica economica basata sulla messa in sicurezza dei territori (il testo della proposta di legge si può trovare qui).
Alternativa Toscana inoltre fa appello a tutte le amministrazioni locali della Toscana, perché approvino un Ordine del Giorno di solidarietà con i cittadini dell'Aquila (una bozza si può trovare qui), in cui si dichiara:
la partecipazione ufficiale alla giornata di mobilitazione indetta per sabato 20 novembre dall’assemblea permanente dei cittadini dell’Aquila e dei comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009;
di far propria la piattaforma della manifestazione, con particolare attenzione al problema del rimborso delle tasse, per il quale si chiede il trattamento simile a quanto concesso ai cittadini dell’Umbria e delle Marche, oltre quelli dell’Irpinia e della provincia di Foggia;
di chiedere al Parlamento nazionale di adottare un provvedimento teso a scongiurare il rimborso delle tasse nella loro interezza e dal gennaio 2011, oltre ad una legge sulle problematiche insorte nella gestione post-emergenza.
Stefania Corucci
Responsabile Alternativa Toscana
e-mail: alternativa.toscana@gmail.com
sito: http://alternativatoscana.blogspot.com/
Che cosa è Alternativa
- vogliamo lasciare ai nostri figli un pianeta abitabile, non degradato da inquinamento e rifiuti;
- vogliamo che i nostri figli possano vivere con dignità, garantiti nei diritti fondamentali dell’uomo (lavoro, sanità, cultura, assistenza, cittadinanza...);
- vogliamo bandire gli orrori della guerra dalla comunità umana;
- siamo consapevoli che se non c’è giustizia nel mondo non può esserci giustizia neanche in Italia;
Extracomunitari, degrado e insicurezza... un'occhiata diversa
mercoledì 17 novembre 2010
Il neoambientalismo italiano, di Alberto Asor Rosa
Alberto Asor Rosa
In un suo recente articolo (il manifesto, 7 novembre) Guido Viale ci invita a «cambiare dal basso». Provo a mettermi il più direttamente possibile sulla sua lunghezza d'onda. Da più di quattro anni dirigo, coordino, assisto (la varietà delle prestazioni dipende dai gusti e dalle circostanze) una singolare organizzazione, che si è denominata: Rete dei Comitati per la difesa del territorio (da due anni divenuta anche Associazione, regolarmente «registrata» come tale). Sulla singolarità di tale organizzazione conviene soffermarsi un momento, perché ne deriva tutto il resto del ragionamento.
La Rete nasce dalla scelta spontanea e volontaria di un certo numero di Comitati di base, legati a loro volta all'identità di alcune battaglie locali (locali, ma non necessariamente di limitate dimensioni: basti pensare a casi come il sottoattraversamento Tav di Firenze o l'Autostrada tirrenica), di federarsi stabilmente in una sorta di mappa organizzata delle esperienze e delle strategie. La costituzione della Rete ha favorito l'incontro dei Comitati con alcune volonterose forze intellettuali, che ne rappresentano al tempo stesso la struttura di servizio e un luogo di originale elaborazione strategica. I due momenti non sono minimamente dissociabili; e non si rapportano fra loro in una specie di nuova gerarchia del potere (spesso, infatti, l'elaborazione strategica nasce in corso d'opera all'interno anche di un singolo Comitato, magari particolarmente avvertito). La Rete dei Comitati, intesa e praticata in questa forma, è ciò che noi siamo abituati a definire «neoambientalismo italiano», per distinguerlo dall'esperienza storica (per carità, positivissima) di altre associazioni ambientaliste più centralizzate e gerarchizzate.
La Rete è nata ed diffusa prevalentemente in Toscana, ma ha agganci e rapporti con situazioni liguri, venete, umbre, marchigiane, romane, laziali. Dialoga con le altre Associazioni (Italia nostra, Legambiente, Wwf), di volta in volta incontrandosi e distinguendosi. Ha rapporti eccellenti con il Fai. Recentemente ha aperto un canale di confronto e di scambio con un altro movimento, diverso ma consimile, «Stop al consumo di territorio», presente a sua volta soprattutto in Piemonte e Lombardia (ma anche altrove). Ma esperienze di Comitati sono attive in Italia ovunque. Anzi, più esattamente, ce ne sono in giro centinaia, di dimensioni che vanno dal microscopico ai supermassimi (NoTav di Val di Susa). Confinano o talvolta s'integrano con altre esperienze analoghe (Forum dell'acqua); invadono autorevolmente il campo istituzionale (lista «Per un'altra città», ben insediata nel Consiglio comunale di Firenze).
Insomma, i Comitati per la difesa del territorio, variamente organizzati e coordinati, sono una forma nuova di concepire e vivere la democrazia italiana. Anche per il solo fatto di esserci, appunto. Ma qualche ragionamento ulteriore può essere fatto. Gli ostacoli al cambiamento dal basso - per tornare all'indicazione di Viale - sono, a giudicare dalle mia esperienza, variabili e molteplici, ma tre sempre e ovunque risaltano. Sono:
1) Il conflitto inesauribile e insanabile, piccolo o grande che sia, con i poteri forti dell'economia, della speculazione e dello sfruttamento, che si manifestano in mille modi, da quello dichiaratamente delinquenziale a quello puttanescamente istituzionale;
2) la debolezza della risposta ad parte di una larga parte dell'opinione pubblica, e della maggior parte dei grandi mezzi di uno stravolto e magari morente (ma tuttora micidiale) modello di sviluppo (ancora Viale);
3) la pressoché totale sordità nei confronti di queste tematiche da parte di tutte (ripeto per brevità: tutte, ma potrei anche specificare) le forze politiche di livello nazionale. Il primo dovrebbe essere il nemico naturale di ogni difesa del territorio, della conservazione dei beni culturali, più in generale di una buona qualità della vita. Gli altri due, invece, nemici occasionali, episodici e dunque potenzialmente recuperabili: ma come? Ma quando?
Perché questi due obiettivi, che sono decisivi, si concretizzino e si avvicinino, bisogna secondo noi (qui esprimo il parere collettivo della Rete) imprimere alla battaglia ambientale un'accelerazione sia culturale che politica (il binomio qui è meno formale che altrove). Tale battaglia ruota sempre di più intorno alla nozione di «bene comune» (mi permetto di richiamare a tal proposito un mio articolo apparso nel dicembre 2008 su la Repubblica): le eredità culturali e artistiche, l'ambiente, il paesaggio, vanno intesi alla lettera, al pari dell'aria e dell'acqua, come patrimonio inalienabile delle generazioni umane presenti e anche, o forse soprattutto, future (si vedano, anche, gli studi e le proposte legislative elaborati in varie fasi da Stefano Rodotà). Su questo fondamento, una volta acquisito e diffuso, si possono basare una nuova cultura e una nuova politica, intese anch'esse nel senso più vasto.
In una recente riunione (Roma, 6 novembre) del Consiglio scientifico di cui la Rete si è dotata e della sua Giunta (illustrati, l'uno e l'altra, dalla presenza di molti dei più prestigiosi studiosi e specialisti del settore), sono state assunte due iniziative che si muovono nel senso predetto. La prima è la convocazione di una Conferenza nazionale dei Comitati che si occupano ovunque di difesa del territorio: l'obiettivo potrebbe esser quello di creare, non una Rete nazionale, ma una Rete di Reti, coerentemente con lo spirito del neoambientalismo, che non prevede, né in loco né fuori, rapporti gerarchici di direzione. La seconda è l'avvio della preparazione d'un grande Convegno, anch'esso nazionale, tematizzato su quello che potremmo sinteticamente definire: «Il disastro Italia», nel quale convogliare, in termini sia analitici sia di denuncia sia di progettualità propositiva, la grande risorsa intellettuale dei Comitati, accompagnata e intrecciata con quella dei molti studiosi e specialisti che l'hanno accompagnata, e che speriamo sia destinata a rafforzarsi ancor di più nel prossimo futuro.
Crescere dal basso dunque si può, ma solo se si contestualizzano e si organizzano, su di un orizzonte strategico più vasto, gli innumerevoli focolai locali. Il «salto di scala» è necessario perché ognuno di essi acquisti forza, allargando intorno a sé il consenso popolare e premendo in maniera decisamente più autorevole sulle forze politiche, locali e nazionali: cambiandone anche, cammin facendo, la natura. Mentre si studiano i modi per far fuori il cadavere di Berlusconi, e al tempo stesso si aprono le grandi manovre per assicurare la perpetuazione indefinita del berlusconismo, potrebbe essere questa una delle strade più serie e responsabili per garantire, insieme con la salvezza imprescindibile del territorio italiano, anche un salto in avanti di tutta la nostra democrazia.
Presentazione di un libro di Ilaria Agostini alla Specola - Firenze
IL PAESAGGIO AGRARIO COME MONUMENTO CULTURALE
presentazione del libro:
Ilaria Agostini, Il paesaggio antico. Res rustica e classicità tra XVIII e XIX secolo,
interverrano:
Piero Bevilacqua, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Francesco Pardi, Università degli Studi di Firenze
sarà presente l’autrice
giovedì 25 novembre 2010, ore 15,30
Salone degli scheletri
Museo di Storia Naturale, Sezione Zoologia, “La Specola”
via Romana, 17 - Firenze
http://www.msn.unifi.it/Article436.html
per informazioni:
tel. 055 2346760
www.msn.unifi.it
Firenze, iniziative del Giardino dei Ciliegi
vi ricorda che questa settimana siete invitate/i a partecipare a 2 interessanti iniziative:
- MERCOLEDI' 17 alle ore 17,30 l'incontro con SUSANNA MAGNELLI, autrice di "Progetti all'aperto. Geografia per architetti"
(Aracne 2010), con mostra di pannelli realizzati da studenti. Introduce Sara Bartolini.
- VENERDI' 19 alle ore 18 il primo incontro su "FIRENZE PRECARIA", lavori precari e contrattazione, da un'idea di Correntealternata con la collaborazione del Giardino dei Ciliegi e USB (Movimento Precari).
Durante la serata cine/aperitivo di finanziamento e visione del documentario "Caro Parlamento" di Giacomo Faenza.
Cantieri Tav, allarme sicurezza: «Manca chi controlla»
martedì 16 novembre 2010
Alternativa Toscana aderisce alla manifestazione di SOS L'Aquila chiama Italia
SOS L'Aquila chiama Italia |
Le motivazioni dell'adesione di Alternativa Toscana sono le stesse che hanno portato il laboratorio politico Alternativa ad aderire a livello nazionale, e che citiamo qui dal sito di Megachip.
Alternativa, il laboratorio politico fondato da Giulietto Chiesa , aderisce alla manifestazione della rete di coordinamento 3 e 32 e all’appello “SOS – L’Aquila chiama Italia” lanciato dai comitati dei cittadini che si battono per la ricostruzione della città devastata dal terremoto del 3 aprile 2009, che si terrà all'Aquila il 20 novembre prossimo.
La lotta democratica delle popolazioni abruzzesi per la ricostruzione delle città e dei territori devastati dal terremoto del 3 aprile 2009 ha messo in luce la pessima gestione dell’attuale governo che, dopo aver usato come vetrina propagandistica il dramma dei territori colpiti dal sisma, ha letteralmente abbandonato a sé stesse le popolazioni senza avviare la ricostruzione e lo sgombero delle macerie che continuano a rendere la città dell’Aquila totalmente isolata ed inagibile.
Il business della ricostruzione è stato gestito con grande sperpero di denaro pubblico e in spregio alle più elementari regole di gestione democratica, negando qualsiasi partecipazione dal basso ai processi decisionali. Le popolazioni, deportate nelle new town, sono state destinate ad un futuro di isolamento ed emarginazione mentre dilagano il caro affitti, la precarietà e la disoccupazione.
Intanto, mentre il governo e l’intera classe politica pensano a grandi opere inutili, il territorio del Paese, devastato dalla speculazione e dalla cementificazione, si sbriciola e continua a mietere vittime. Il modello di sviluppo fondato sulla crescita infinita va ripensato per rilanciare una politica economica basata sulla salvaguardia dei territori, troppo spesso lasciati all’incuria della casta e al malaffare di amministratori corrotti.
ALTERNATIVA SOSTIENE LA LOTTA DEMOCRATICA DELLE POPOLAZIONI ABRUZZESI E ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 20 NOVEMBRE 2010 PER UNA POLITICA DELLA RICOSTRUZIONE GUIDATA DALLA PARTECIPAZIONE POPOLARE E DEMOCRATICA CHE METTA AL PRIMO POSTO IL BENE COMUNE, CONTRO IL MALGOVERNO E LE CRICCHE AFFARISTICHE CHE PROSPERANO SULLA PELLE DELLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA DEL 2009.
ALTERNATIVA E’ A FIANCO DEI CITTADINI AQUILANI PER UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CHE RILANCI UNA POLITICA DELLA PREVENZIONE E UNA POLITICA ECONOMICA BASATA SULLA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI.
ALTERNATIVA – Laboratorio Politico - Culturale
UFFICIO STAMPA – Cell. 3291089236
La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa si allea con l'industria delle armi di Livorno
Manlio Dinucci
Chi ha detto che le fabbriche sono in crisi e che il governo non fa niente? La Wass di Livorno va a gonfie vele: negli ultimi tre anni ha assunto cento persone, tutte altamente specializzate, portando il totale a 500, più 1000-1200 nell’indotto. La Wass (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei del Gruppo Finmeccanica) ha stabilimenti anche a Genova e Pozzuoli e unità di lavoro a La Spezia e Taranto. I suoi prodotti sono molto richiesti anche all’estero: l’azienda ha clienti in 38 paesi. Il fiore all’occhiello della Wass è il Black Shark (Squalo Nero): un sofisticato siluro pesante di ultima generazione.
La crisi non ha colpito la Wass – spiega la nota di bilancio – perché «operando con enti governativi non abbiamo risentito della congiuntura negativa». In altre parole, perché il governo italiano, come quelli di altri paesi, mentre taglia le spese in tutti i settori civili, continua ad aumentare la spesa militare, acquistando (col denaro pubblico) nuovi armamenti e creando nuove infrastrutture militari. La Commissione difesa della Camera ha appena approvato, dopo quella del Senato, l'acquisizione del nuovo siluro pesante per sommergibili U-212A. Si tratta di una evoluzione dello Squalo Nero, prodotta dalla Wass a un costo stimato di 87,5 milioni di euro (che, come di solito avviene, alla fine risulterà maggiore).
Grazie a questa maxi-commessa la Wass potrà potenziare la ricerca e sviluppo. A tal fine ha stipulato un accordo con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il cui Centro di ricerca sulla robotica marina si è insediato allo Scoglio della Regina a Livorno, grazie ai finanziamenti europei dei Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) ottenuti dal Comune. La convenzione – stipulata nel dicembre 2009 tra il Comune di Livorno, la Scuola Sant’Anna e la Wass – stabilisce che la Scuola mette a disposizione della Wass le proprie conoscenze e attrezzature scientifiche, mentre la Wass mette a disposizione della Scuola i propri laboratori e impianti di sperimentazione.
In tal modo, avvalendosi della ricerca universitaria, la Wass può produrre armamenti ancora più sofisticati. E, fornendo un contributo finanziario alla Scuola Sant’Anna, dà impulso ad altre ricerche utilizzabili per applicazioni militari, mentre in generale si stanno riducendo i finanziamenti pubblici all’università e alla ricerca. Grazie a questa convenzione, ha dichiarato il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi (Pd), i saperi si intrecciano finalmente con l’industria, facendo fare alla nostra città un nuovo salto di qualità che la proietta nel futuro. Sarà quindi ora orgoglioso che l’industria bellica Wass, forte dei saperi della Scuola Sant’Anna, fabbricherà a Livorno nuovi e ancora più micidiali siluri pesanti.
Essi sono solo una parte della lista della spesa approvata dalle Commissioni difesa di Camera e Senato. Essa comprende, oltre ai siluri pesanti, una unità navale di supporto subacqueo per incursori (125 milioni di euro), un sistema di acquisizione obiettivi controcarro (200 milioni), mortai di nuova generazione (22 milioni), dieci elicotteri (200 milioni), una nuova rete di comunicazioni Nato (236 milioni) e l’Hub militare di Pisa (63 milioni). In totale, circa 934 milioni di euro, che sicuramente lieviteranno.
Fondi che saranno ricavati attraverso nuovi tagli alle spese sociali, compresi i contributi pubblici all’editoria, la cui drastica riduzione rischia di far tacere anche la nostra voce. Lo Squalo Nero è già stato lanciato per affondarci.
(il manifesto, 12 novembre 2010)
lunedì 15 novembre 2010
Haim David Fisher e le Torri Rotanti di Dubai, una truffa molto fiorentina
Sciopero dei lavoratori dell'Università di Firenze, 17 novembre
Giornata internazionale dello Studente
SCIOPERO
per la giornata intera
delle lavoratrici e dei lavoratori
dell’Università di Firenze
e degli Enti di Ricerca
(per la prima e l’ultima ora
nelle Scuole e nell’AFAM)
MANIFESTAZIONE PROVINCIALE
ore 9.30
concentramento Piazza San Marco
e poi corteo
sotto il Rettorato e dietro agli striscioni e bandiere della FLC-CGIL e della RSU di Ateneo
Alcuni motivi per scioperare e manifestare il 17:
- bloccano i contratti e le carriere del personale per 4 anni con una perdita del 15% negli stipendi e aumentano l’età pensionabile
- licenziano i precari e tagliano centinaia di migliaia di posti di lavoro
- tagliano di 1 miliardo e mezzo i finanziamenti all’Università con il rischio che almeno 38 atenei vadano in bancarotta nel 2011 (incluso Firenze)
- la contro-riforma Gelmini prevede la privatizzazione e l’aziendalizzazione dell’Università pubblica, annulla la rappresentanza democratica di tutte le componenti, rafforza il potere dei baroni, azzera le sentenze e i ricorsi legali dei lettori, sopprime la figura del Ricercatore a tempo indeterminato e istituzionalizza la figura del Ricercatore precario, abolisce il Diritto allo Studio con la sostituzione delle Borse di Studio con il Prestito d’Onore
- meno servizi, meno istruzione, meno formazione per tutti
Rompiamo il silenzio: i lavoratori della conoscenza chiedono ad alta voce
di fermare questo scempio per garantire un futuro di sviluppo al paese.
Federazione dei Lavoratori della Conoscenza FLC-CGIL Università di Firenze
mercoledì 10 novembre 2010
A cena, contro il sottroattraversamento TAV
ORE 20.00
Cena di finanziamento
Circolo Silvano Corti, Via Sant'Andrea a Rovezzano, 70
Costo € 18 (parecchi prodotti bio e di produzione artigianale!), sconto per studenti e disoccupati.
[altri dettagli qui]
domenica 7 novembre 2010
Sabato 13 novembre convegno per San Salvi
Memoria da preservare e grande patrimonio per la collettività
[altri dettagli qui...]
Alternativa Firenze invita tutti i propri aderenti e simpatizzanti a firmare l'appello del Comitato per San Salvi.